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venerdì 13 dicembre 2013

Sigarette elettroniche, Ass. categoria: nel 2014 una tassa del 58,5%

(ASCA) - Roma, 12 dic - ''Perche' distruggere un settore?'' e' la domanda che si sono poste le associazioni di categoria del sottore della sigaretta elettronica, durante la conferenza stampa tenutasi oggi presso la Camera dei Deputati sugli ultimi provvedimenti governativi relativi alla tassazione delle e-cig.
Il presidente di Anafe-Confindustria, Massimiliano Mancini ha illustrato quali saranno gli impatti della legge che impone, a partire dal 1* gennaio 2014, una tassa del 58.5% su tutti i prodotti relativi al fumo elettronico: ''la decisone di applicare un'imposta cosi' elevata causera' la chiusura di tutte le aziende italiane produttrici, oppure non lascera' loro altra via che quella di rivolgersi esclusivamente agli altri Paesi membri dell'Unione Europea. L'Italia e' l'unico paese ad aver applicato una simile imposta sulla sigaretta elettronica''.
''Il Decreto Ministeriale emanato dal ministero dell'Economia, chiamato ad implementare la tassazione, che ha introdotto una procedura talmente complessa da mettere in dubbio la reale fattibilita' dell'entrata in vigore della tassazione al 1* gennaio 2014''. Un decreto, rileva inoltre, che doveva essere adottato entro il 31 ottobre ma che e' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale soltanto il 7 dicembre, ''spingendo cosi' la Corte dei Conti a sollevare perplessita' sia sul ritardo di emanazione, sia sulla procedura di autorizzazione per la commercializzazione troppo complessa''. ''Un provvedimento iniquo e persecutorio - ha aggiunto Mancini - per il quale siamo pronti ad adire alle vie giudiziarie italiane ed europee'' .
Massimiliano Federici, presidente di Fiesel-Confesercenti, associazione dei rivenditori di sigarette elettroniche, denuncia un impatto sui prezzi che rendera' impossibile l'acquisto delle sigarette elettroniche, portando al collasso l'intera rete distributiva. ''Riceviamo centinaia di segnalazioni inoltrate all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di esercenti paralizzati da un provvedimento lacunoso e incomprensibile''.
Alfonso Siano di LIFE-Federcontribuenti denuncia l'accanimento contro il settore della sigaretta elettronica non solo governativo, ma anche mediatico. ''siamo riusciti a smentire le assurdita' di chi attaccava la sigaretta elettronica bollandola come insicura e pericolosa, quando anche la comunita' scientifica, con in testa l'ex ministro Veronesi, vede con interesse a questo prodotto''.
La bagarre sulla sigaretta elettronica mette a rischio anche i conti dello Stato che, dalla tassazione della sigaretta elettronica, rischia di non incassare un euro a causa delle tempistiche ristrette e soprattutto dell'eccessiva tassazione. A dare man forte al settore delle sigarette elettroniche gli onorevoli Lavagno (Sel), Prodani (M5S), Capozzolo (PD) e Abrignani (FI), i quali hanno illustrato i provvedimenti che intendono adottare in merito alla sigaretta elettronica. L'On. Capozzolo ha dichiarato che presentera' una mozione che denuncia la situazione e chiedera' al Governo di sospendere immediatamente il provvedimento.
L'on. Ignazio Abrignani, vicepresidente della Commissione Attivita' produttive, ha dichiarato: ''Quello che e' stato fatto e' un attacco sconsiderato al settore, ho presentato in merito una proposta di legge per rivedere la materia e sottoscrivero' l'emendamento alla legge di Stabilita' a firma del deputato del M5s Aris Prodani per dare sostegno al settore''.
Sul decreto attuativo predisposto dal ministero dell'Economia il 16 novembre 2013 che attua le nuove norme sulla tassazione e la vendita delle sigarette elettroniche, Abrignani ha aggiunto: ''Il decreto ministeriale, che doveva essere pronto per il 31 ottobre 2013, e invece e' stato pubblicato solo ora, contiene delle prescrizioni lunghe e rende impossibile l'attivita' del settore a partire dal 1*gennaio'', quando dovra' entrare a regime la nuova tassazione. ''Tassazione illogica, eccessiva e depressiva nei confronti di un settore nato da poco in Italia''. Sono le parole del deputato Sel Fabio Lavagno. Parole che riassumono anche le posizioni dei deputati Aris Prodani (M5s), Sabrina Capozzolo (Pd) e Ignazio Abrignani (Fi) presenti alla conferenza stampa. Sulla tassazione del settore - aggiunge Lavagno - ''sono stati molti gli emendamenti presentati nei vari decreti che abbiamo esaminato negli ultimi mesi, ma tutti sono stati bocciati''.
A riguardo, anche alla legge di Stabilita' e' stata presentata una proposta di modifica che riguarda le e-cig: l'emendamento, a firma Aris Prodani ma che sara' sottoscritto anche da Pd, Fi e Sel, prevede un'imposta di fabbricazione sui liquidi delle sigarette elettroniche pari a 20 centesimi per millilitro. Tra le proposte - ha annunciato la deputata Sabrina Capozzolo - una mozione per chiedere al Governo di introdurre un altro tipo di tassazione.
''Sottoscrivero' anch'io - ha aggiunto - l'emendamento Prodani, c'e' bisogno di modificare la tassazione, altrimenti rischiamo di far chiudere il settore''. ''Non deve essere - ha precisato Prodani (M5s) - una battaglia di bandiera, perche' la politica deve dare risposte al mondo imprenditoriale che deve creare le condizioni per lo sviluppo per un settore che sta crescendo. Chi vuole fare impresa deve avere delle regole chiare e semplici''.

venerdì 22 novembre 2013

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domenica 10 novembre 2013

Sigaretta elettronica senza divieti: "Si può fumare nei luoghi pubblici. Ma non a scuola"


ROMA - Cadono i divieti per la sigaretta elettronica: si può fumare nei luoghi pubblici, come uffici, ristoranti, cinema, mezzi pubblici e bar. Ma non a scuola. Con il decreto Istruzione, convertito in legge nei giorni scorsi, è stato cancellato il divieto di utilizzo della sigaretta elettronica nei luoghi pubblici, introdotto a giugno con il decreto Iva-Lavoro. In virtù dell'emendamento «4.25» presentato dal presidente della commissione Cultura della Camera Giancarlo Galan (Pdl) e approvato dai deputati il 23 ottobre scorso, è stata stralciata l'ultima parte del comma 10-bis dell'articolo 51 della legge Sirchia (introdotto appunto con il dl Iva-Lavoro), con la quale erano state applicate alle sigarette elettroniche le norme «in materia di tutela della salute dei non fumatori» previste per i tabacchi.  Cancellando proprio quest'ultima frase di fatto viene reso possibile 'svapare' la 'bionda elettronica' dove invece permane il divieto per le sigarette tradizionali: uffici, ristoranti, cinema, mezzi pubblici e bar. L'e-cig rimane invece vietata nelle scuole, in virtù della norma introdotta dallo stesso decreto Istruzione. «Ho recepito - ha spiegato all'ANSA il presidente della Commissione Cultura della Camera - l'appello proveniente da una nuova filiera produttiva, per altro in forte espansione, massacrata da tassazione e da pesanti divieti di utilizzo e pubblicità a causa di un intervento normativo improvviso e forse poco approfondito».
Fonte: Leggo.it

sabato 9 novembre 2013

Il fumo Uccide.GUARDA IL VIDEO PRIMA CHE LO STATO LO CENSURI


Ogni tanto è bene vedere questo video per ricordarsi quanto faccia male il fumo di sigaretta. Molti fumatori si rifiuteranno di vederlo perché hanno paura di conoscere la verità e gireranno pagina per non pensarci. Mi rivolgo anche ai tanti "ambientalisti" che fanno le loro battaglie contro i fumi delle ciminiere e che consumano interi pacchetti al giorno di sigarette. Il fumo di sigaretta non è meno pericoloso del fumo delle industrie che uccidono. Anche questa è una grave contraddizione. Vedete questo video e buttate via quel maledetto pacchetto velenoso che vi accompagna ogni giorno!!
GUARDA IL VIDEO SHOCK PRIMA CHE LO STATO LO CENSURI

mercoledì 6 novembre 2013

Sigarette elettroniche salvavita.VERONESI :"salveremmo almeno 30.000 vite all'anno in Italia e 500 milioni nel mondo"

MILANO - Sigarette elettroniche salvavita. Un sostenitore illustre per quella che sembrava essere una moda passeggera e invece è diventata abitudine persistente negli italiani. "Se tutti coloro che fumano sigarette tradizionali si mettessero a fumare sigarette senza tabacco, le sigarette elettroniche, salveremmo almeno 30.000 vite all'anno in Italia e 500 milioni nel mondo". Se ne dice fortemente convinto l'oncologo Umberto Veronesi, direttore Scientifico dell'Istituto Europeo di Oncologia, che ha presentato alla stampa i risultati dello studio pilota e le nuove ricerche in programma allo IEO sulla sigaretta senza tabacco. "Oggi stiamo dibattendo del più grave problema sanitario del nostro secolo: lo stop al fumo. Per questo - ha aggiunto Veronesi - abbiamo il dovere morale di studiare scientificamente la sigaretta smoke free, e all'Istituto europeo abbiamo deciso di farlo". "Il dibattito sulla sigaretta tobacco free - continua l'ex ministro - si è concentrato soprattutto sul mercato: chi le deve vendere, quali interessi nascondono e se lo Stato ci deve, o può, guadagnare; pochi si sono soffermati sul cuore della questione: la salute dei cittadini. Le centinaia di morti quotidiane dovute al tabacco vengono ignorate ed è ignorato il loro dolore. Addirittura il nostro Stato, attraverso il Monopolio sui pacchetti di sigarette, lucra su questa tragedia invece di combatterla con ogni mezzo che la ricerca scientifica mette a disposizione".​

sabato 12 gennaio 2013

Il fumo elettronico non danneggia il cuore

Circa un mese fa la stampa ha titolato in tutto il mondo “Il fumo elettronico non danneggia il cuore”.
La notizia è stata lanciata dal congresso della società europea di cardiologia ESC a Monaco cui ho partecipato e ha avuto una
risonanza mediatica senza precedenti.
Il titolo è senza dubbio d’effetto, ma la stampa si sa, difficilmente ama le mezze misure. Tuttavia, a prescindere dall’eco mediatica, il lavoro di Kostantino Farsalinos, è e rimane un punto di riferimento , una pietra miliare, nel percorso di ricerca sul fumo elettronico.
La grande forza di questo studio, sta nel fatto che é riuscito a focalizzare il vero bersaglio della ricerca, mirando a comprendere il fumo elettronico non come fenomeno isolato, ma nel suo confronto con il fumo di sigaretta. Questo a mio parere é qualcosa che ancora stenta ad entrare nella logica della ricerca scientifica.
Purtroppo gli aspetti più raffinati di questo studio, sono di difficile comprensione per il grande pubblico e per la stampa.
Mi piacerebbe quindi darvi la mia lettura di questo studio, cercando di renderlo fruibile a tutti.
Lo studio ha coinvolto complessivamente 58 volontari 28 fumatori e 30 vaper, tutti con un etá media intorno ai 35 anni ed in perfetta salute. É importante sottolineare un aspetto: il gruppo dei vaper aveva un indice di Brinkman medio notevolmente superiore a quello dei fumatori. L’indice di Brinkman si ottiene moltiplicando il numero di sigarette fumate ogni giorno, per il numero di anni di fumo. É un indice del grado di esposizione al fumo e in qualche modo ci permette di distinguere chi ha fumato di più nel corso della vita.
Ogni volontario é stato sottoposto ad esame ecografico del cuore dopo 4 ore di astinenza completa dal fumo, lo stesso esame é stato poi ripetuto dopo aver fumato una sigaretta(gruppo fumatori) o dopo aver usato la sigaretta elettronica per 7 minuti(gruppo vaper). Per la sigaretta elettronica è stato impiegato liquido contenente nicotina pari a 11mg/ml.
L’ecografia del cuore ( ecocardiografia) è una metodica molto sofisticata e non invasiva che permette di osservare il cuore in movimento in modo molto dettagliato in tutte le sue sezioni.
Tra gli aspetti studiati con questa tecnica, l’attenzione si é concertata sulla diastole, che é quella fase in cui il cuore si rilassa prima di una nuova contrazione. I primi segni di invecchiamento e le prime alterazioni della funzione cariaca, si manifestano in genere in questa fase e sono rilevabili con l’ecografia molto prima che inizinino a dare sintomi rilevanti al paziente. Numerosi parametri, consigliati dalle linee guida moderne, sono stati rilevati durante lo studio.
Dall’analisi di questi parametri è emerso che i fumatori, pur se giovani e in ottima salute, sviluppavano una significativa variazione nella funziona diastolica dopo aver fumato una singola sigaretta. Questo fenomeno era già noto e documentato in numerosi studi. Tuttavia, curiosamente, nessuno dei parametri ha subito modificazioni significative, dopo l’uso della sigaretta elettronica per 7 minuti.
E’ importante sottolineare che nello studio sono stati coinvolti vaper esperti che utilizzavano esclusivamente il fumo elettronico da almeno un mese. I vaper esperti utilizzano questi dispositivi in modo più intenso ed efficace e questo aspetto è spesso trascurato in numerosi studi.
Lo studio ha in sintesi dimostrato che c’è qualcosa nel fumo di sigaretta, che influenza negativamente la funzione cardiaca in modo rilevabile e misurabile.
Questo non accade con il fumo elettronico.
Questa alterazione non da sintomi ne disturbi tuttavia quasta disfunzione subclinica, potrebbe avere importanti implicazioni per la salute.
Questo certo è un risultato estremamente importante e che sono sicuro ispirerà altri studi.
Tuttavia, al di la del risultato straordinario, lo studio ha anche fornito un esempio di quello che dovrebbe essere l’approccio per chi intende studiare il fumo elettronico. Perchè lo studio del fumo elettronico non può mai prescindere dal confronto con il fumo di sigaretta.
Subito dopo la presentazione, lo studio ha fatto il giro del mondo in poche ore e io mi auguro che aiuti non solo i fumatori, ma anche e soprattutto tanti medici e scienziati, a costruirsi un idea più equilibrata di questo fenomeno, un idea basata sull’evidenza scientifica e non sul pregiudizio e le opinioni.
Altri progetti di ricerca sono già iniziati mentre scrivo questo articolo, e abbiamo già raccolto dati e campioni dai primi volontari. Spero di condividere presto i primi risultati con voi.

Promossa dai cardiologi !

Promossa dai cardiologi la sigaretta elettronica !
La sigaretta elettronica non fa danni al cuore. E anche se è troppo presto per definirla una rivoluzione nella lotta al tabagismo, può aiutare i fumatori ad abbandonare un'abitudine che in questo secolo causerà 1 miliardo di morti nel pianeta. Questo, in sintesi, il responso dei cardiologi europei sul surrogato della «bionda» disponibile da qualche anno anche in Italia. Al Congresso dell'European Society of Cardiology (Esc) che si è aperto sabato 25 agosto a Monaco di Baviera, è stato presentato uno studio su questo prodotto.
LO STUDIO - La ricerca è stata illustrata da Konstantinos Farsalinos dell'Onassis Cardiac Surgery Center in Grecia. Gli autori hanno misurato la funzione del muscolo cardiaco in 20 fumatori volontari sani 25- 45enni prima e dopo aver fumato una sigaretta vera, e in 22 volontari della stessa età prima e dopo aver aspirato per 7 minuti una sigaretta elettronica. È emerso che mentre il primo gruppo mostrava un significativo aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa sia massima che minima, la sigaretta elettronica produceva solo un incremento lieve della pressione diastolica (la minima). Anche all'esame ecocardiografico, mentre chi fumava «bionde» vere presentava significative alterazioni dei parametri che indicano la funzionalità cardiaca, i tabagisti che si erano convertiti alla sigaretta elettronica non mostravano alcuna conseguenza nonostante la piccola dose di nicotina (11 milligrammi/millilitro) contenuta nel liquido del prodotto per ridurre il disagio dell'astinenza. Nel liquido, aggiungono inoltre gli studiosi greci, un laboratorio tossicologico indipendente non ha trovato nè nitrosamine nè idrocarburi aromatici policlinici, principali veleni contenuti nelle sigarette. «Servono altri studi prima di dire che si tratta di un prodotto rivoluzionario», commenta Farsalinos. «Tuttavia, in base ai dati ad oggi disponibili, la sigaretta elettronica si può considerare un'alternativa al tabacco molto meno pericolosa e potenzialmente utile alla salute». Un passo avanti per smettere di fumare. «Attenzione - avvertono i cardiologi - la sigaretta elettronica è un buon metodo per smettere di fumare».